Riserva Naturale Lago di Canterno


L’escursione di oggi martedì 29 Marzo 2022 ha come destinazione il “Lago di Canterno”.

Il Lago non è balneabile, tuttavia da anni è tutelato come “Riserva Naturale”Incantevole appare sul versante raggiungibile dalla località di Trivigliano, dove si osservano bellissime colline e prati che declinano dolcemente verso il lago.

Nei primi dell’ottocento, ci fu un’ostruzione a “tappo”, ragion per cui, si creò il lago, pressappoco come lo vediamo oggi, cancellando i campi coltivati per sempre.

Il ciclo naturale del riempirsi e svuotarsi, ad un certo punto è stato interrotto, chiudendo artificialmente l’inghiottitoio per produrre energia elettrica.


Il lago di Canterno è di origine carsica, e oggi il livello delle acque dipende molto dalla piovosità.  


La profondità è compresa tra i tredici e i venticinque metri, e ha una forma allungata, definita da alcuni promontori e alcune piccole isole.

                   

Tra i Monti Ernici, il lago è circondato dai comuni ciociari  di Ferentino, Fiuggi, Fumone e Trivigliano.


Qualcuno chiama il lago di Canterno “Lago Fantasma”, poiché, il suo livello muta repentinamente, talvolta, quasi azzerandosi. Dopo tanti periodi di secca, nel 1943, si esplorò finalmente il “Pertuso”, scoprendo che era direttamente collegato con una grotta sotterranea, una delle tante cavità carsiche.


In questa riserva naturale si possono trovare diverse tipi di volatili tra questi: il barbagianni, il gufo comune, l’allocco, la poiana, il gheppio, lo sparviero, il falco pecchiaiolo, e il nibbio bruno.

Tra i mammiferi attorno al lago, troviamo la volpe, la faina, lo scoiattolo, il tasso, il cinghiale, l’istrice, la talpa, il riccio, e la lepre.


Dopo qualche ora di avvistamenti e di scatti, mentre rimettevamo negli zaini le nostre dotazioni tecniche l’amico Raimondo ha iniziato a fare qualche indagine su internet tramite il suo smartphone alla ricerca del nome di qualche animale che avevamo immortalato con le nostre fotocamere.

Nell’immediato però non ci siamo resi conto che uno degli uccelli che avevamo fotografato non era altro che una “Spatola eurasiatica”.

La scoperta è stata fatta però a tarda serata e, dalle notizie che siamo riusciti a trovare su internet, sembra che questa specie nidifica in Europa, Asia e Africa del Nord. In Italia il suo habitat preferito è il delta del fiume Po e nella zona lagunare di Venezia dove se ne possono avvistare diversi esemplari.



(Gli spazi colorati rappresentano le zone dove nidificano questi esemplari di Spatola)


Da una prima indagine quindi sembrerebbe che questa specie non abbia mai nidificato nel Lago di Canterno.

Durante la stagione riproduttiva, gli uccelli sviluppano un cerotto giallo e una cresta.

Come potrete vedere dalle immagini che troverete nella Photo Gallery al termine dell’articolo, la Spatola che abbiamo fotografato ha esattamente questi particolari in evidenza segno che in questo periodo si sta riproducendo.

Questa sarebbe davvero una bella notizia.

Buona Visione...!

© AngeloDelleFratte




















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